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CRISTIANO PETRUCCI
Nato a Roma nel 1974, autodidatta e antiaccademico, Cristiano Petrucci inizia ad esporre le proprie opere nel 2005. I temi principali dei suoi lavori sono già percepibili dalle sue prime prove artistiche. Da un lato domina la critica della società, intesa tanto in senso collettivo che individuale, come evidenziano la sua personale del 2006, "A bocca piena non si parla", presso la Galleria Horti Lamiani Bettivo (Roma), la partecipazione al Concorso di pittura "La metropoli e i suoi dispositivi di controllo sociale“, (Anticaja e Petrella), e la collettiva pittorica del 2007 “HIV” presso la Cappella Orsini. Nel 2009, realizza una mostra di pittura in collaborazione con dei detenuti di 17 carceri minorili. Il progetto darà vita ad una installazione al palazzo Ruspogliosi di Roma con il patrocinio del Ministero di giustizia, con il Dipartimento Giustizia Minorile e la Direzione Generale dei provvedimenti giudiziari. Nel frattempo inizia ad interessarsi di video arte, cercando di rintracciare la metamorfosi dell’uomo e dei suoi simboli, in un contesto archetipico che mette a confronto la natura con l’epoca del digitale. Partecipa a numerose rassegne video: nel 2007 alla Venticinquesima dell'acqua „La Chiena, città di Campagna Video Festival“, nel 2008 al „FestArteFestival, Concorso Internazionale di Video Arte“ dedicato all'ambiente, nonché al „RO.MI, Arte Contemporanea, A.I.R Artisti Indipendenti riuniti“, dove presenta "VideoArt-Contaminazioni” con le Associazioni: „ARTE VERSO ARTE“, „L'ARTRARTE“, „SEI A“, „ACCA“, „RO.MI“. Nello stesso anno ottiene, con il video „160 caratteri“, una menzione di merito di valore artistico Video Art del concorso „Onehop_07 extrArt“. Nel 2010 il suo video „Un litro d’acqua“ viene selezionato come migliore regia della Capitale alla giornata di proiezioni „Giovani Regie”, (Museo ARA PACIS Roma), e dal Gemine (Muse Roma Dinamismo), presso il museo Canonico di Villa Borghese. Propone anche alcune installazioni, tra cui „Code“, presentato durante l‘evento artistico „Adrenalina“, grazie al quale riceve un „Attestato di artista“. Sempre alla ricerca di nuove tecniche di espressione, nel costante tentativo di mettere in scena un’opera che si appresti al concetto di arte totale, Cristiano Petrucci sperimenta nuovi materiali artistici, mescola generi culturali, arrivando nel 2009/2010 alla creazione del progetto QUANTUM BRAIN, gruppo sperimentale che riunisce performance, musica e danza contemporanea.
LE OPERE DI
CRISTIANO PETRUCCI