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MARCO UGGE'
Marco Ugge' è nato a Lodi nel 1961. Nei suoi lavori rappresenta le tematiche contemporanee utilizzando antiche tecniche di pittura e di grafica, spesso personalizzate, che prevedono il solo utilizzo di materiali primari naturali. Svolge la sua attività lavorativa nel campo della Comunicazione e della pubblicità, condizione che gli ha permesso di approfondire e perfezionare competenze di composizione fotografica e video. Dal 1991 ad oggi ha esposto in numerose mostre personali: a Milano alla fondazione Antonio Mazzotta, a Bergamo alla Galleria Internazionale, a Brescia presso la Galleria UCAI, alla Galleria Il Brandale di Savona, a Crema ed a Lodi presso le gallerie Il Gelso, Ada Negri e 08. Nel 96 ha vinto la Targa oro per la grafica al Premio Arte Mondadori. Spesso Marco Uggè opera in contesti non convenzionali: spazi industriali, zone verdi e centri di aggregazione divengono palcoscenici ideali per la presentazione di installazioni e video. Nel 2009 ha esposto presso la Palazzina Liberty di Milano. Sempre nel 2009 ha esposto i suoi lavori a Berlino, in occasione di una rassegna dedicata al design. Nel 2010 con la Galleria Fabbrica EOS sue opere sono state presentate alle fiere MIART e ARTVERONA. Del suo ultimo progetto THINK-INDIFFERENT (pensa meno indifferente) scrive di lui Giovanni Pelloso: Testo critico di Giovanni Pelloso La contemporaneità ha aggiornato i paletti dell’indifferenza, amplificandone l’ampiezza ed estendendo le zone del disinteresse e del distacco. Nell’indifferenza c’è la distrazione, c’è l’insensibilità a ogni distinzione. Mai simbolica, essa si evidenzia nella pratica e nell’azione quotidiana. È un luogo del sociale e di condivisione. Una folla solitaria abita la metropoli come la campagna, risultando custode di un interesse particolare e di un presente sempre più definito nei limiti di un’intenzionalità soggettiva a sostegno (e a tutela) della propria vita. Questa condizione dell’esistenza è identificata da Marco Uggè con l’immagine-simbolo della nutria: mammifero che non ha diritto di assistenza se consegnato ferito al Corpo Forestale dello Stato. Presente nelle campagne della lodigiana, terra d’origine dell’artista, la nutria è vittima di un’azione superficiale, a volte distratta, spesso noncurante, da parte di chi percorre le vie di traffico suburbano. Un’indifferenza resa ancor più evidente non solo dalla facilità di scoprire i molti corpi schiacciati sulle strade, ma anche dal loro ripetuto oltraggio (di corpi morti calcati dal pneumatico). La sfida, per Marco Uggè, è nell'inaugurazione di uno spazio di senso che segnala al presente l’urgenza dell’azione – per l’emersione del sommerso –; a essere difeso è un progetto di normalità (del comportamento) realizzato con una comunicazione che attraversa, in soluzioni diverse, il territorio dell’esistenza (mediatico e non). L’immagine della nutria – la cui sagoma di vernice bianca fotografata sull’asfalto ne è l’espressione e il simbolo –, risulta essere la manifestazione del disagio di chi non riesce a non vedere.
LE OPERE DI
MARCO UGGE'